Euro 2020 in cifre. Quasi mezza Croazia davanti alla tv

L’EHF (European Handball Federation) ha diffuso i numeri di Euro 2020.
La kermesse è stata un successo, sebbene le eliminazioni già al primo turno di Francia e Danimarca non abbiano giovato.
Durante i diciotto giorni di gare all’interno dei sei palazzetti sono stati presenti 500.000 spettatori. La manifestazione è stata seguita da 90 emittenti televisive e un milione di fans si è collegato a EHF-TV che ha diffuso l’evento in streaming.
Per la prima volta la finale è stata giocata in uno stadio calcistico coperto, adattato per l’occasione. Personalmente non sono sicuro che si sia trattato di una soluzione ottimale. A livello di cifre probabilmente sì, e infatti la finale tra Spagna e Croazia è stata vista “dal vivo” da quasi 18.000 persone.
Sul piano della fruizione, invece, avanzo qualche dubbio. Molti spettatori erano seduti in postazioni tutt’altro che ideali per seguire al meglio un incontro di pallamano, altri erano molto lontani dal terreno di gioco.
Di conseguenza l’atmosfera, nonostante l’equilibrio e lo spettacolo, è risultata piuttosto tiepida.
La tribuna stampa era pressoché inutilizzabile, non solo per la sua enorme distanza dal campo, ma anche perché la visuale era totalmente coperta dagli spettatori delle file successive che hanno preferito rimanere in piedi. Dopo 10 minuti dall’inizio della prima semifinale ho abbandonato la mia postazione e mi sono trovato una buona poltroncina tra il pubblico.
I tifosi da record sono stati quelli della Croazia. Sia sul posto, sia a casa dove in 1.6 milioni hanno seguito la finale su RTL, cifra che corrisponde al 40% dell’intera popolazione di questo Paese.
In precedenza Croazia-Germania era stata vista complessivamente nelle due nazioni da 7.4 milioni di appassionati, 6.4 milioni dei quali erano sintonizzati sulla televisione tedesca ZDF.
I canali social di Euro 2020 (You Tube, Instagram, Facebook, Twitter) hanno fatto registrare 12 milioni di visualizzazioni tra dicembre e gennaio.
Il gol di Zeljko Musa all’ultimo respiro del quarto tempo supplementare della semifinale tra Norvegia e Croazia ha regalato gioia o disperazione ai 2,3 milioni di tifosi collegati ai canali EHF.
Riprese video e tecnologia ci offrono inoltre dati curiosi.
Il tiro più veloce del torneo ha visto protagonista il macedone Filip Taleski che ha sparato un pallone a 141 chilometri all’ora.
Lo svedese Jim Gottfriedsson ha effettuato 1414 passaggi e il suo connazionale Jerry Tollbring è scattato a 32 chilometri l’ora diventando il giocatore più veloce di Euro 2020.
L’infaticabile Kristian Bjoersen (Norvegia) è stato l’atleta che ha giocato di più, essendo rimasto in campo per 7 ore e 46 minuti.
Infine la squadra spagnola, nella sua totalità, ha percorso 281 chilometri. La medaglia d’oro, insomma, se l’è guadagnata tutta.
Forse un record l’ho stabilito anch’io. Tra il 9 e il 26 gennaio ho visto partite in ben cinque delle sei sedi di Euro 2020, saltando solo lo “Scandinavium” di Göteborg.
Chi seguiva una determinata nazionale ha visitato al massimo tre palazzetti. Io che (purtroppo) non avevo vincoli di squadra, considerato che l’Italia non c’era, ho fatto un percorso più tortuoso: Trondheim – Vienna – Graz – Vienna – Malmö – Stoccolma.
Faticoso, ma molto bello.

NELL’IMMAGINE: una fase di Spagna-Croazia, finale di Euro 2020 terminata 22-20 (fotografia di Sergio Luoni).