Stranieri in casa propria

A volte, per ignoranza o convenienza, qualcuno considera erroneamente alloctoni alcuni animali che vivono da sempre in Italia o ci sono arrivati spontaneamente in tempi più recenti.

Fotografia di Matti Paavola. Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported. Fonte: Wikimedia Commons.

In zoologia l’aggettivo alloctono si riferisce a una specie che l’uomo ha introdotto, volutamente o accidentalmente, in un determinato territorio dove non era presente.
Sono autoctone, invece, le specie che si sono evolute in una determinata area oppure l’hanno raggiunta usando le loro zampe, ali o pinne.
Al di là di alcune situazioni particolari, ad esempio quelle di animali che si sono spostati da una zona geografica all’altra con mezzi propri, ma favoriti dall’uomo per modifiche ambientali come la realizzazione di canali per collegare mari altrimenti separati, la differenza tra specie autoctone e alloctone è netta.
Eppure a volte, per pura convenienza, alcune specie vengono considerate alloctone semplicemente perché danno fastidio a qualcuno.
In altre parole “rompono le scatole” e allora torna comodo dire che con noi non c’entrano nulla, trucco vecchio come il mondo. Ecco due esempi.

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Il Cormorano

Un caso emblematico è quello del Cormorano, uccello che fino a qualche decennio fa si vedeva poco dalle nostre parti. In seguito i progetti internazionali di conservazione hanno fatto sì che Phalacrocorax carbo – questo il suo nome scientifico – abbia cominciato non solo a svernare, ma anche a nidificare alle nostre latitudini.

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (fotografia: Rob Zweers. Licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic. Fonte: Wikimedia Commons).

Per via del suo “vizio” di mangiare pesce, prerogativa dettata da lunghi anni di evoluzione, il Cormorano non è molto simpatico a pescatori e allevatori ittici. Non entro nel merito della questione, ma ricordo che, piaccia o non piaccia, questo grosso volatile dalle penne nere è autoctonicissimo in Italia. Nel nostro Paese, dove vive nei pressi delle acque costiere e di quelle interne, è arrivato da solo, volando.
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La Vespa orientale

Tra i vari esempi possibili, un’altra specie italianissima che talvolta viene citata come alloctona, forse per il suo nome, è la Vespa orientale (Vespa orientalis), vestita di amaranto con una banda gialla sull’addome e una chiazza del medesimo colore sulla testa.

Vespa orientale (Vespa orientalis)

Vespa orientale (fotografia: Gideon Pisanty. Licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported. Fonte: Wikimedia Commons).

Anche lei ha un “vizietto” legato alla sua natura: fare incursioni negli alveari. Ne sanno qualcosa gli apicoltori dell’Italia meridionale e della Sicilia, dove dalla notte dei tempi questo calabrone ingaggia duelli con le api domestiche che cercano di difendersi appallottolandosi sul suo corpo per soffocarlo.
Il fatto che a qualcuno la Vespa orientale sia sgradita non può farne un animale alloctono. No, per quanto ci si possa provare non funziona così.

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NELL’IMMAGINE DI APERTURA (in alto): Vespa orientale (fotografia di Matti Paavola. Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported. Fonte: Wikimedia Commons).